17.00

Tipologia Rosso
Regione Piemonte
Comune Albera Ligure
Vitigno Nibiò, Muetto e Mostarino
Età delle vigne 50/60 anni circa
Lieviti Indigeni
Vinificazione e affinamento Macerazione di 60 giorni in vetroresina
Grado alcolico 13%
Formato 0,75l

Descrizione

Per far capire la filosofia di Cascina Barbàn il modo più azzeccato è prendere queste righe dal loro sito, gli interpreti di questa bellissima realtà sono Maria Luz, Martina, Maurizio e Pietro:
“Abbiamo recuperato gli ultimi vigneti storici della Val Borbera, nel territorio di Figino, Albera Ligure.
Lo abbiamo fatto perchè sono gli ultimi, dopo di loro solo la modernità. Crediamo che in questo periodo
storico praticare il recupero e investire sulla memoria sia fondamentale per provare a costruire un divenire migliore. Hanno 50, 60, forse alcuni anche 70 anni. All’interno c’è una lunga serie di varietà, alcune autoctone, altre alloctone e insieme a Stefano Raimondi, ampelografo del CNR le abbiamo censite tutte: dal Nibiò all’Uva Rara, dal Timorasso al Moscato d’Amburgo, dal Barbera al Sangiovese, insomma una grande giostra, un circo di biodiversità, praticamente un miracolo dei giorni nostri. Abbiamo parlato e bevuto insieme ad alcuni contadini che queste viti le hanno impiantate a mano, in inverno, quando non nevicava, perchè crediamo che se si vuole provare ad andare avanti, in qualsiasi percorso o progetto, bisogna comprendere e valorizzare ciò che è stato fatto di buono prima del nostro arrivo. La biodiversità in questi piccoli posti si esprime con tutta la sua grande forza e noi la vinifichiamo tutta insieme, nello stesso momento, in un’unica botte.
I decenni passati e il presente sono caratterizzati da monoculture: centinaia di ettari di vigneti della stessa varietà. Noi siamo per la Biodiversità non solo per una questione etico-sociale ma perchè vuole dire complessità aromatica, agronomica, fenotipica e culturale. Siamo convinti che nei campi la biodiversità aiuti le colture a rimanere in salute e a offrire ottimi risultati anche in condizioni di svantaggio. Crediamo che gli esseri umani, nonostante spesso non siano esseri proprio apprezzabili, si meritino qualcosa di più delle solite quattro varietà di frutta e di verdura. Da questa mentalità nascono prodotti non omogenei, che mutano a volte sensibilmente di anno in anno ma che fanno bene, nutrono, emozionano e ti raccontano da dove vengono e chi li ha allevati.
Altrettanto importante è rilanciare, guardare oltre e provare ad immaginare come potrebbe essere il futuro con le nostre idee in cima. Da una parte stiamo recuperando ciò che abbiamo trovato abbandonato, dall’altra stiamo piantando nuovi vigneti in posti nel nostro territorio storicamente vocati alla viticoltura: la piana delle Moiette, Pian del Tè e la Boffalora. Abbiamo impiantato fino ad’oggi circa 5 ettari di vigna di varietà locali e in collaborazione col CNR ne abbiamo scoperto due dimenticate e che nessuno coltiva più. Grazie al lavoro del nostro vivaista Pierpaolo Santamaria siamo riusciti a moltiplicarle e a impiantarle, facendo nascere di fatto i primi due vini rossi della val Borbera, da varietà locali.
Bassa tecnologia, lunghe macerazioni su bucce e fecce, vinificazione in rosso.
Facciamo vino così.”

L’Albera è un vino rosso ottenuto da uve di Nibiò, Muetto e Mostarino.
Il Muetto e Mostarino sono vitigni abbandonati autoctoni della Val Borbera.
Fermantazioni spontanee. Vinificato in rosso a contatto con le bucce per 60 giorni in vasca di vetroresina. 1630 bottiglie prodotte.

Non contiene solfiti aggiunti.

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