Lavernae 2020
Casina di Burchio
€26.00
Tipologia Rosso
Regione Toscana
Comune Bibbiena
Terreno Argilloso
Vitigno Syrah
Lieviti Indigeni
Affinamento Un anno in barriques e tonneaux, un anno in cemento.
Grado alcolico: 14%
Formato 0,75l
Contiene solfiti – Prodotto in Italia
L’immagine è puramente indicativa e potrebbe non rispecchiare appieno le caratteristiche del prodotto
Il Lavernae è un Syrah in purezza. Fermentazione spontanea con macerazione di 15-18 giorni in acciaio. L’affinamento avviene un anno in barriques e tonneaux, un anno in cemento. Poi avviene la decantazione di 6 mesi in acciaio prima dell’imbottigliamento.
L’azienda agricola Casina di Burchio si trova nel Casentino, vicino a Bibbiena. Questa realtà nasce nel 2009 grazie a Franco, il padre dell’attuale proprietaria Francesca, il quale decide di piantare in questa zona due vitigni tipici della Valle del Rodano: Syrah e Viogner. Nel 2015 il vigneto è stato poi ampliato fio all’attuale ettaro e mezzo.
Oggi la cantina è gestita da Francesca, laureata in scienze agrarie e Filippo, il quale si è unito al progetto nel 2020. Nei vigneti si applica un’agricoltura biologica ( rame zolfo in minime quantità e potatura e vendemmia manuali). In cantina la fermentazione è spontanea, senza lieviti selezionati. Infine, Francesca e Filippo danno molta attenzione all’affinamento dei loro vini: periodi lunghi ma necessari per avere un prodotto equilibrato.
Producono due vini: un bianco, La Dogana, un Viogner in purezza che prende il nome da una vecchia strada che passava dove ora c’è il vigneto e un vino rosso, Lavernae, un syrah in purezza, il cui nome deriva da una dea latina.
PRODUTTORE
Casina di Burchio
L’azienda agricola Casina di Burchio si trova nel Casentino, vicino a Bibbiena. Questa realtà nasce nel 2009 grazie a Franco, il padre dell’attuale proprietaria Francesca, il quale decide di piantare in questa zona due vitigni tipici della Valle del Rodano: Syrah e Viogner. Nel 2015 il vigneto è stato poi ampliato fio all’attuale ettaro e mezzo.
Oggi la cantina è gestita da Francesca, laureata in scienze agrarie e Filippo, il quale si è unito al progetto nel 2020. Da quel momento sono state inserite le vasche in cemento, vendemmiando in anticipo. Nei vigneti si applica un’agricoltura biologica ( rame zolfo in minime quantità e potatura e vendemmia manuali). In cantina la fermentazione è spontanea, senza lieviti selezionati. Francesca e Filippo cercano la “beva” nei loro vini, la freschezza, mantenendo comunque la complessità del prodotto.
Producono due vini: un bianco, La Dogana, un Viogner in purezza che prende il nome da una vecchia strada che passava dove ora c’è il vigneto e un vino rosso, Lavernae, un syrah in purezza, il cui nome deriva da una dea latina.